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Scarica il documento PDF con il comunicato stampa sintetico della seconda fase |
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La fase conclusiva del Premio di Architettura FBM 2009 si è svolta
nelle due giornate del 10 e dell'11 Luglio 2009 presso la Sala della
Conciliazione del del Palazzo dei Priori, sede storica del Comune di
Assisi. |
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La prima giornata dei lavori è stata dedicata alla analisi dei sei
progetti ammessi alla seconda fase durante la prima fase, nella quale
sono stati selezionati gli autori dei sei migliori progetti tra le 59
proposte presentate dai partecipanti.
Come da tradizione ormai consolidata per il Premio di Architettura FBM.
la giornata di analisi dei progetti ha avuto luogo in tre sessioni di
lavoro, che hanno coinvolto in maniera diretta gil autori delle sei
proposte progettuali. |
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La prima sessione ha avuto inizio con l'analisi tecnica dei progetti, svoltasi nella mattina
del 10 di Luglio con inizio alle ore 9:30. Di ogni proposta si sono
analizzate le rispondenze alle quantità formulate nel bando,
evidenziando interpretazioni e punti critici su cui stabilire un
dialogo con i progettisti.
a seconda sessione infatti, con inizio alle ore 15, ha comportato un
confronto diretto tra la giuria e sei gruppi di progettisti, a cui è
stato assegnato un tempo di mezz'ora ciascuno. Durante il confronto gli
autori hanno esposto le ragioni e i dettagli del proprio progetto e
risposto alle domande dei membri della Giuria, in parte preparate
durante la sessione del mattino.
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Al termine degli incontri, ha avuto inizio la terza sessione di lavoro,
con inizio alle ore 18, che si è svolta a porte chiuse e ha comportato
il giudizio definitivo sui progetti che ha determinato il giudizio
finale. I lavori della giuria sono terminati alle ore 20.30. |
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La seconda giornata del Premio, dal carattere pubblico, si è svolta
nella Sala della Conciliazione, all'interno della quale è stata
allestita una mostra dei sei progetti selezionati.
La cerimonia di premiazione ha avuto inizio alle 10:30, alla presenza
della Giuria del Premio di Architettura FBM, del presidente di FBM
s.p.a. dott. Pio Briziarelli e del Sindaco del Comune di Assisi,
Claudio Ricci. |
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Il progetto vincitore è risultato essere quello del gruppo di architetti milanesi Nicola Brenna, Marcello Bondavalli,
Paolo Capellini e Carlo Alberto Tagliabue, mentre due segnalazioni sono
state riservate ai progetti della studentessa genovese Melania Bigi e
degli architetti Andrea del Pedro Pera e Antonella Rinaldi, di Milano. |
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Anche i restanti tre gruppi di progettisti sono stati premiati e è
stata loro consegnata la menzione ottenuta per le selezione alla
seconda fase del Premio.
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| Il tema |
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La seconda fase del Premio prevedeva l'approfondimento di uno degli
ambiti di progetto inclusi nel tema della Prima Fase, e in particolare
dell'ambito identificato dalla lettera C:
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| Seguendo le indicazioni contenute nel
Piano Regolatore all'interno dell'ambito è prevista la collocazione
nel settore a ridosso di viale Los Angeles di un nuovo intervento
edilizio di cui è fornita la configurazione planimetrica, e
di un parcheggio pubblico. Nel settore retrostante è prevista
un'area edificabile a contatto con l'area verde e il distretto scolastico,
che prevede la sostituzione del capannone esistente. |
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| La seconda fase del Premio si è occupata del
parcheggio pubblico su Viale Los Angeles e del settore retrostante
che comprende un'area edificabile. I due settori sono collegati da
una nuova strada, prevista dal Piano Regolatore Generale, che parte
da viale Los Angeles e comprende una sistemazione per l'accesso pedonale
e il collegamento con il vicino parco, collocato a Sud-Ovest dell'ambito. |
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Qui sopra: Previsioni del Piano
Regolatore Generale nell'area,
si nota l'area a parcheggio e la nuova strada che passa a margine
del settore retrostante dell'ambito C. |
All'interno dell'intervento complessivo si richiedeva l'uso di materiali
laterizi forniti da F.B.M. in una quota minima del 30%. Il materiale
potrà essere usato sia per cortine e rivestimenti nell'edificio
previsto che all'interno dello spazio pubblico o in qualunque altra
forma prevista dal progetto.
Per approfondire le tematiche urbanistiche, visitare l'area e ricevere
tutta la documentazione tecnica nei dettagli comprensiva di informazioni
tecniche sui materiali laterizi, i sei gruppi selezionati sono stati invitati
ad Assisi nella giornata di Sabato 21 Marzo, nella sede comunale di
Santa Maria degli Angeli dove hanno incontrerato rappresentanti dell'Amministrazione
Comunale e dell'organizzazione del Premio. |
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| Qui sopra: il perimetro dell'area
oggetto del Premio di Architettura FBM per la seconda fase, con i
due ambiti A e B. |
| Il tema della seconda fase
del Premio di Architettura FBM si è condensato quindi nella progettazione
di uno spazio pubblico e di un intervento edilizio ripartiti in due
sotto-ambiti A e B. |
Nell' ambito A , dedicato allo spazio pubblico, il tema era quello della progettazione di:
- un parcheggio pubblico per n. 100 posti auto. - un percorso carrabile
- il passaggio di un percorso ciclo-pedonale pubblico che collegasse i
due ambiti e permettesse la riconnessione dell'area di viale Los
Angeles con il parco e la struttura di percorsi pubblici prevista dal
P.R.G.
- la progettazione di dettaglio di uno stralcio di spazio pubblico che
contenga una seduta o un altro elemento di arredo , discusso e
introdotto brevemente durante l'incontro di Assisi.
Nell' ambito B , dedicato a un tema insediativo il tema era quello della progettazione di:
- una nuova edificazione, a sostituzione dell'edificio esistente, per
un totale di 2000 mq di Superficie Lorda di Pavimento, ripartiti
in: 50% nuove residenze, 30% Commerciale, 20% Direzionale
- un percorso carrabile
- Il passaggio del percorso ciclo-pedonale pubblico che collegasse i due ambiti e permettesse
la riconnessione dell'area di viale Los Angeles con il parco e la struttura di percorsi pubblici prevista dal P.R.G.
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Motivazioni della giuria |
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Al
termine dei suoi lavori di analisi e giudizio dei 6 progetti finalisti
della Seconda fase, la Giuria all'unanimità dichiara Vincitore del
Premio FBM 2009 il Progetto PS 314 , di Nicola Brenna, Marcello Bondavalli, Paolo Capellini, Carlo Alberto Tagliabue .
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Il progetto risponde perfettamente alle richieste del Bando, condivise
dall'Amministrazione Comunale, nel proporre un impianto urbano di
qualità, capace di organizzare tra viale Los Angeles, via Enrico Toti e
il futuro Parco davanti alla Scuola un sistema di spazi e di percorsi
pubblici insieme funzionale e con una chiara identità spaziale.
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| Particolarmente
interessante è stata giudicata la soluzione del grande parcheggio
pubblico attestato su viale Los Angeles, con la proposta di poter
ridiscutere il dimensionamento del numero di posti auto – tenendo conto
del contesto urbano complessivo – e di configurare la parte terminale
del grande spazio aperto come “stanze verdi” e piazza triangolare che
ingloba l'attraversamento di via Toti. |
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| Il
programma edilizio (1000mq di residenza, 600mq di negozi e 400mq di
uffici) è organizzato in un unico edificio a corte, con sezione
degradante da 3 piani ad 1 piano, che si apre verso il Parco e si
deforma localmente in modo interessante per riconoscere le diverse
condizioni del contesto: mentre il fronte più alto è ruotato ed
allineato con via Toti per formare un chiaro fondale alla
piazza-parcheggio, anche il fronte sud lungo il confine piega in
corrispondenza della strada per creare una nuova piazzetta triangolare
che diventa un significativo spazio di sosta ed attesa davanti
all'ingresso della Scuola. |
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Oltre
a queste evidenti qualità urbane, il progetto dimostra chiarezza e
maturità nell'organizzazione interna delle varie funzioni, in
particolare nella variazione delle tipologie abitative che valorizzano
i diversi orientamenti. Anche l'uso dei materiali è coerente con le
scelte progettuali, con un rivestimento con mattoni a faccia a vista
delle facciate esterne e un rivestimento con listelli di legno
all'interno della corte, creando un'atmosfera spaziale più intima e
domestica.
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| Di
fronte alla chiarezza e maturità di questo progetto, la Giuria invita
l'Amministrazione comunale ad esplorare la possibilità concreta di
coinvolgere i vincitori del Premio FBM nel processo di elaborazione del
piano attuativo e progetto architettonico, che riguarderà sia il
comparto A che il comparto B, cercando di utilizzare al meglio il ricco
serbatoio di idee contenute nel progetto, ma anche provando ad
immaginare un processo insieme innovativo e virtuoso di “Progettazione
partecipata” con gli operatori privati nel quale i giovani progettisti
possano giocare un ruolo di consulenza attiva. |
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In
ragione dell'alto livello delle proposte finaliste, la Giuria intende
inoltre segnalare 2 altri progetti particolarmente meritevoli.
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Il Progetto AA 211 , di Andrea del Pedro Pera e Antonella Rinaldi ,
merita una segnalazione per la ricerca di un'unità di intervento grazie
ad un impianto longitudinale, che riprende i segni dei campi agricoli,
e all'utilizzo del mattone come unico materiale, con interessanti
soluzioni di arredo urbano (panca, cestino, paletti
spartitraffico, rastrelliere per biciclette) che si fondano sulle
dimensioni dei singoli mattoni. |
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Qui sopra: immagine complessiva del progetto in basso: selezione degli
elementi di dettaglio dello spazio pubblico progettati con attenzione speciale alla modularità dei componenti laterizi
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| Il Progetto MS 007 , di Melania Bigi ,
merita una segnalazione per la qualità poetica dell'intervento, che
evoca una “memoria francescana” legata alla specifica storia del luogo,
e per la proposta innovativa di utilizzare frammenti di scarto della
produzione di mattoni tenuti insieme in gabbie di acciaio, ottenendo
una forma di “muro composito” di forte massa che potrebbe avere
interessanti sviluppi tecnologici. |
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Qui sopra: immagine complessiva del progetto Sotto: due vedute degli spazi interni al progetto e uno dei riferimenti storici proposti nel progetto dall'autrice: la porziuncola è rappresentata al centro dell'immagine, con sullo sfondo l'abitato storico di Assisi
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Qui sotto: immagini della soluzione tecnologica proposta per l'involucro edilizio: la parte basamentale degli edifici è rivestita da uno spesso strato composto da laterizi di recupero raccolti in gabbie metalliche
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