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"Nuovi Spazi per Spoleto"
bando prima fase seconda fase descrizione dell'area giuria news

La prima riunione della giuria del Premio di Architettura FBM 2011"Nuovi spazi per Spoleto " si è tenuta
Sabato 26 Febbraio 2011 presso la sede del Comune di Spoleto, dove è stata allestita una mostra dei progetti pervenuti.


 
Erano presenti i componenti ufficiali Pierre-Alain Croset, Richard Ingersoll, Antonello Stella, Massimo Coccetta, Giuliano Maria Mastroforti e Fabio Zoppetti. I progetti ricevuti sono stati nel complesso 57, ordinati mediante numero d'ordine che corrisponde ai codici indicati dai partecipanti secondo la tabella seguente:


1 PA011 21 VO774 41 BK001
2 AA176 22 GM021 42 ZZ984
3 CC333 23 MM183 43 MU612
4 EC999 24 FE261 44 BA246
5 FC112 25 DV374 45 BB222
6 JB007 26 CP101 46 CS317
7 RF834 27 TS198 47 OC815
8 MM882 28 BB817 48 AP011
9 RF621 29 AA330 49 RD335
10 MC821 30 RT110 50 FI117
11 AM008
31 SP004 51 MF188
12 CT165 32 VE265 52 CD347
13 MM187 33 MM011 53 ES154
14 XY011 34 MS085 54 MP245
15 PA223 35 AT106 55 MS314
16 AZ711 36 VN010 56 AL731
17 FF183 37 OJ911 57 FF000
18 MT313 38 ZN007    
19 AK470 39 AM938    
20 NI555 40 LD867    

 
I progetti contrassegnati dai numeri d'ordine 55, 56, 57 non sono stati ammessi al giudizio dalla Giuria a causa della loro ricezione oltre il termine massimo prescitto dal bando del Premio. La riunione ha avuto inizio alle ore 10 con l'elezione a presidente del Prof. Pierre-Alain Croset e l'apertura di una fase conoscitiva dei progetti presentati.
 


Il giudizio dei progetti è avvenuto mediante una selezione progressiva secondo una procedura basata
su turni successivi. Per superare il primo turno di selezione a un progetto era necessario che almeno uno dei giurati esprimesse la volontà di passaggio alla fase successiva.

Al termine di questo primo turno i progetti selezionati erano quelli contrassegnati dai seguenti numeri:

1,2,3,4,5,6,7,9,10,11,12,13,14,15,16,17,18,19,20,21,24,31,32,33,34,35,37,38,39,41,44,45,47,48,50,52,53

Un secondo turno di selezione ha riguardato la analisi di tutti i progetti passando in rassegna in particolare quelli che hanno ricevuto un solo voto nel primo turno di selezione, permettendo che ne acquisissero di nuovi per potersi garantire un passaggio al terzo turno.

Solo i progetti con un minimo di tre voti hanno avuto diritto al passaggio al terzo turno
e sono quelli contrassegnati dai seguenti numeri:

1,3,4,6,10,11,12,15,17,18,19,21,24,31,32,34,35,38,39,41,44,50,52,53

 
Il terzo turno di selezione ha proceduto mediante la proposta di approfondimento ulteriore di analisi.
Al termine di questa selezione hanno ricevuto almeno quattro voti i progetti:

3,12,17,24,31,35,38,39,41,44,50,52

Tra i progetti selezionati si è svolta poi svolta una lunga fase di approfondimento e discussione al termine della quale si è svolta una votazione secondo la quale ogni giurato ha indicato in separata sede i sei progetti meritevoli a suo giudizio di essere ammessi alla seconda fase.
Dal computo totale delle votazioni risultano subito selezionati i cinque progetti a maggioranza qualificata constrassegnati dai numeri: 3,17,24,44,52. Al fine di selezionare l'ultimo progetto si è poi proceduto a una discussione e a una successiva votazione tra i progetti 31, 35, 38 e 39, fino a ricavarne come selezionato, con maggioranza qualificata, il progetto n. 35.
 
 
A conclusione della procedura di valutazione, fatte le necessarie verifiche si sono ufficializzati i codici dei sei progetti selezionati per l'ammissione alla seconda fase:


Progetto n. 35 - Codice AT106

Il progetto punta alla soluzione dei temi proposti dal Premio puntando sulla definizione architettonica degli elementi edilizi richiesti dal bando, collocati in gran parte in un volume orizzontale continuo, che ospita al piano terra funzioni funzioni non residenziali sul lato ovest e si solleva su pilotis dal lato est, in direzione della stazione, dove si apre su una piazza ribassata. L'operazione di filtro rispetto alla ferrovia è costruita mediante vegetazione e con la collocazione dei ballatoi distributivi sul lato nord, riservando alle funzioni di soggiorno quello sud, in vista del centro storico, con un sistema di mitigazione dell'irraggiamento solare interpretato in chiave architettonica. La quota parcheggi è collocata in parte a raso per favorire le funzioni di polo commerciale e intermodale ai margini della stazione per l'area, che ipotizza anche una nuova disciplina del traffico che potenzia assi estistenti e punta sulla pedonalizzazione e il collegamento con la pista ciclabile Spoleto-Assisi.




 
Progetto n. 44- Codice BA246

Il progetto colloca le volumetrie in edifici medio-alti collocati sull'asse nord-sud, in tal modo non offrendo mai il fronte di affaccio dell'abitato alla ferrovia. L'area è caratterizzata da una percorribilità lungo l'asse est-ovest in diretto collegamento con la piazza della stazione, che si ipotizza pedonalizzata in gran parte. I volumi hanno una caratterizzazione formale forte, che punta su falde orientate sul lato longitudinale e schermi traforati, entrambi in laterizio, con grandi superfici trasparenti orientate sul fronte ovest. Una cintura boscosa chiude il sito di progetto sul lato nord mentre la rampa per la strada di attraversamento occupa quello sud, saturato poi da alberature che si inseriscono in un tessuto di pavimentazioni a diverso grado di permeabilità, che introducono alla superficie minerale di copertura della piastra che ospita i parcheggi interrati, basamento continuo degli edifici.





 
 

Progetto n. 3 - Codice CC333

Il progetto punta su una forte impronta formale impressa all'intervento, che colloca le funzioni richieste in tre corpi lineari bassi, che convergono nel centro dell'area, dove è collocata una torre. Il sistema di spazi interni al progetto, connotati dai corpi edilizi, dialoga con la costruzione di un parco lineare lungo la ferrovia, che si ipotizza proseguire anche oltre i confini dell'area di progetto con percorsi pedonali che lo innervano, senza variare troppo la conformazione carrabile del piazzale della stazione. La strada di attraversamento richiesta è interrata nell'immediato inizio dell'area, dando centralità all'elemento costruito che connota con decisione l'intervento.




 
Progetto n. 52 - Codice CD347

Il progetto articola il programma proposto in un tessuto basso di edilizia residenziale con verde privato affiancato da emergenze che si collocano alla testata della nuova strada, interrata, e sul lato opposto sotto all'edificio di servizi della stazione, di cui si ipotizza il mantenimento e riuso. Lo spazio urbano che ne risulta è vario e punta sulla continuità di spazi pedonali e la variazione delle visuali prospettiche, proponendo un'analogia con le qualità dei vuoti tipiche dei centri storici umbri, in particolare nella continuità dello spazio pubblico pedonale.



 

Progetto n. 24 - Codice FE261


Il progetto risponde alle richieste del bando con grande chiarezza, disegnando un impianto a corte e una sequenza di spazi pubblici e viari disposti in aree di pertinenza ben evidenziate e strutturate. L'impostazione tipologica dei volumi edificati è intelligentemente articolata in risposta ai versanti diversi del tessuto esistente, proponendo verso sud un fronte di alloggi a schiera con verde privato a contatto con l'edilizia analoga, mentre a nord un corpo con alloggi duplex di altezza maggiore che garantisce un doppio affaccio. Il distacco dall'area ferroviaria è garantito dalla collocazione di parcheggi a raso segnati da filari alberati, mentre lo spazio della corte garantisce permeabilità, di nuovo articolata diversamente sui vari fronti, che ospita i servizi commerciali ed è messo in contatto efficacemente con uno spazio pedonale in diretto collegamento con la stazione. La strada di attraversamento, collocata dove richiesto, è affiancata da un percorso di accesso "locale" ai parcheggi pertinenziali, con l''introduzione di una nuova rotatoria.




 

Progetto n. 17 - Codice FF183

Il progetto propone una soluzione basata sulla ripartizione del programma proposto in ambiti separati e chiaramente identificati, che dialogano tra loro. Particolarmente interessante è la proposta di separazione dall'ambito ferroviario la cui presenza è usata dal progetto come chiave per due soluzioni proposte. I volumi commerciali sono collocati parallelamente ai binari e protetti da una "duna" che diventa tetto giardino e termina con un portico. Uno spazio pubblico, in diretto contatto con la stazione è costruito tra la linea di servizi commerciali e terziari e l'edificio residenziale, collocato in direzione nord-sud. Il progetto propone infine di collocare la strada lundo l'asse di via Cerquiglia, dando forma all'attraversamento con un edificio-ponte pedonale che dia forma alla "ricucitura" dei due versanti della città, nel quale propone di collocare funzioni aggiuntive.




 

A conclusione dei lavori, la giuria concorda con la Amministrazione Comunale di Spoleto la procedura e i criteri guida per la definizione del tema di progetto della seconda fase ed esprime un giudizio fortemente positivo sugli alti risultati raggiunti dalle 54 proposte esaminate durante i lavori che confermano nel proprio esito complessivo la opportunità di concentrare energie progettuali sull'area oggetto del Premio, che prefigurano possibilità concrete di riqualificare un ambito urbano importante per Spoleto.

La sessione di lavoro è stata ufficialmente chiusa alle ore 19:30.


Premio di Architettura FBM edizione 2011
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